La notizia dell'orribile assassinio del giovane Willy Monteiro Duarte ha lasciato tutti sconvolti ed esterrefatti.

Un'altra triste sconfitta per il nostro Paese, costretto ancora una volta ad assistere impotente ad un atto di inaudita brutalità e ferocia, che poteva e doveva essere in qualche modo evitato.

Quando un ragazzo perde la vita in questo modo, tutti ne escono sconfitti, a qualsiasi livello: famigliari, amici, maestri, istituzioni, conoscenti e chiunque poteva intervenire per porre in qualche modo fine alla scelleratezza di giovani barbari esaltati, che con il genere umano hanno davvero ben poco da condividere e che di certo con lo sport, quello vero, nulla hanno a che fare, nonostante da questa mattina le principali testate giornalistiche italiane stiano cercando con ogni mezzo di additare in qualche modo le colpe al Pugilato e alle Mixed Martial Arts, cercando di screditare queste discipline che negli anni migliaia di persone hanno contributo a salvare ed aiutare, "colpevoli" di esser state praticate da questi delinquenti per un periodo limitato di tempo, per giunta al di fuori delle Federazioni ufficiali, senza la guida quindi di Maestri riconosciuti o degni di tale appellativo, che sicuramente avrebbero invece tenuto alla porta e isolato simili mostri e si sarebbero ben riguardati dall'insegnar loro la nobile arte.

Sport vuol dire infatti rispetto delle regole e dell’avversario, vuol dire disciplina, vuol dire passione, vuol dire educazione, vuol dire aiutare il prossimo e soprattutto difendere i più deboli. E sono proprio questi i valori intorno ai quali si basa l'intera esistenza delle Arti Marziali e degli Sport da Combattimento.

Oggi, purtroppo, non possiamo far altro che stringerci attorno al dolore della famiglia di Willy Monteiro Duarte, per l'assurda e ingiusta morte di un giovane eroe ucciso per mano di violenti assassini, la cui unica "colpa” è stata quella di non essersi voltato dall'altra parte e di esser intervenuto in difesa di un suo coetaneo, a sua volta aggredito da un gruppo di altri giovani.
Le ultime parole di Willy, alla vista dell'amico aggredito: "Non possiamo lasciarlo solo", per poi farsi avanti da solo ed esser barbaramente aggredito e ucciso dai suoi aguzzini.

Ciao Willy, che la terra ti sia lieve!