Come anticipato già pochi giorni fa, UFC ha confermato la cancellazione dei prossimi 3 eventi (UFC London, UFC Columbus, UFC Portland), mentre al momento rimane ancora in piedi l’evento UFC249, teatro della tanto attesa sfida tra Khabib Nurmadomedov e Tony Ferguson.

Saltano quindi i prossimi match in programma per gli italiani Alessio Di Chirico e Marvin Vettori.

Queste le parole di Marvin:

«Questa mattina dopo aver finito la mia sessione di sprint con Chase sono venuto a conoscenza che il mio match e tutti gli eventi UFC sono stati rimandati.

Negli ultimi tre giorni ho fatto qualsiasi cosa che fosse nelle mie capacità per fare in modo che questo match avvenisse. Venerdì sono volato a Londra con parte del mio team. Sabato mi sono allenato e sono andato a dormire. Domenica alle 3:30 il mio nutrizionista Matteo Capodaglio mi ha svegliato nel mezzo della notte dicendomi che Dana, a causa delle restrizioni negli spostamenti verso gli Stati Uniti, avrebbe annullato UFC Londra con la possibilità di spostare l’evento negli Stati Uniti.

Lo stesso giorno, alle 13, sono tornato in California: praticamente dopo essere atterrato a Londra da circa 12 ore mi sono ritrovato a ripartire per Los Angeles, il che vuol dire che delle ultime 48 ore ne avevo trascorse circa 22 in aereo.
In tutto questo il mio coach Max Reppucci è stato bloccato a Londra in aeroporto e non è potuto partire.

Nel mentre succedeva tutto questo, con tutte le complicanze del caso, ho sempre tenuto il peso perfettamente sotto controllo nell’evenienza di doverlo fare venerdì mattina, ovviamente senza la certezza che il match sarebbe avvenuto.

Mentre ricevevo la notizia del match cancellato e visto che alcuni match in origine previsti per la card UFC si sarebbero disputati nella card del Cage Warriors a Londra, ho chiesto alla UFC se potessero rimandarmi a Londra per combattere con chiunque fosse stato disponibile, ma purtroppo non è stato possibile.

Dico questo perché nella mia mente avevo una missione. La missione era di battere chiunque avessi di fronte. Ero preparato. Gli ultimi 10 giorni, nonostante l’alto tasso di incertezza, non c’è stato un momento in cui avessi voluto tirarmi indietro. Ho fatto tutto il possibile ma purtroppo quell’alto livello di incertezza, fuori dal mio controllo, ci ha giocato contro.

Potrei dare la colpa a un sacco di cazzate, e ne avrei anche buone ragioni, ma la verità è che molte volte anche se non è colpa
nostra succedono cose al di fuori del nostro controllo e non possiamo farci niente, nessuno può farlo.

Alleno la mia mente tanto quanto il mio corpo e non c’è un singolo secondo dove qualsiasi di queste circostanze abbia creato alcun dubbio nella mia volontà di combattere.

Ero pronto a menare chiunque in quella gabbia. Da questo tipo all’attuale campione, che ho già battuto una volta. Nonostante non ci fosse nulla di certo ero preparato al massimo per l’incontro.

Il match purtroppo non avverrà, ma dopo oggi sono ancora più duro e forte di prima.

Ogni avversità mi rende solo più forte. Più vado avanti e più capisco quanto miglioro e mi dà prova che manterrò la promessa fatta a me stesso di arrivare a vincere la cintura UFC.

Non c’è posto dove nascondersi o scappare, sto arrivando per tutti quelli nella mia divisione».