A poche ore dal brutale assassino del giovane eroe Willy Monteiro Duarte avvenuto per mano di 4 delinquenti, ripubblichiamo un fatto di cronaca dello scorso mese, in risposta ai molteplici attacchi delle principali testate giornalistiche italiani che stanno continuando ad additare in ogni modo le colpe al Pugilato e alle Mixed Martial Arts, cercando di screditare queste discipline che negli anni migliaia di persone hanno contributo a salvare ed aiutare, "colpevoli" di esser state praticate da questi delinquenti per un periodo limitato di tempo, per giunta al di fuori delle Federazioni ufficiali, senza la guida quindi di Maestri riconosciuti o degni di tale appellativo, che sicuramente avrebbero invece tenuto alla porta e isolato simili mostri e si sarebbero ben riguardati dall'insegnar loro la nobile arte.

"Spotorno: malvivente punta un fucile davanti ad un pub, il fighter di MMA lo disarma e salva i presenti.

Ancora un episodio in cui le arti marziali salvano la vita.
È il caso oggi dell’eroe Caio Cesar Lima Capelli, giovane atleta di arti marziali miste allenato dal coach Alessandro De Blasi del Kombateam di Alassio, che nella notte tra sabato e domenica è stato protagonista di un episodio che ha cambiato il suo destino e quello delle altre persone presenti.

Appena staccato dal turno di lavoro, il 31enne Caio Cesar Lima si era recato in un pub di Porto Vado per raggiungere gli amici, quando si è imbattuto con il malvivente Giovanni Rapisarda.

«Ho visto che l'uomo dava di matto. Cercava la sua auto, era arrabbiato e si era strappato la maglietta. Abbiamo provato a parlargli per tranquillizzarlo ma ci ha minacciato, urlando che ci avrebbe ammazzati tutti, mentre risaliva a bordo della sua macchina».

Dopo mezz’ora è tornato sul posto, e a quel punto vedendo l’auto, Caio Cesar Lima ha fatto subito allontanare le persone presenti, con l’aiuto degli amici.

«Quando è sceso dall’auto impugnava un fucile calibro 12 caricato a pallettoni. A quel punto si è avvicinato verso bar e ha puntato l'arma così, senza pensarci un attimo, mi sono avvicinato e l’ho messo KO con un pugno, mentre con l’altra mano allontanavo il fucile. Una volta caduto sono intervenuti anche altri passanti, nell’attesa delle 5 pattuglie di carabinieri che hanno poi proceduto all’arresto.»

Rapisarda, già noto alle forze dell’ordine e denunciato poche ore prima per resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato per detenzione e porto di arma clandestina, resistenza e ricettazione ed ora si trova presso il carcere di Genova Marassi.

Le nostre più sincere congratulazioni a Caio Cesar Lima!"

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