«La boxe mi ha salvato dal finire in prigione, mio padre è morto che avevo 15 anni, ero un delinquente da strada. La palestra è stata la mia casa, ero sempre lì ad allenarmi e a disposizione, ho accettato chiamate anche all'ultimo momento, anche alle otto di sera. Se c'era un buco da tappare nelle riunioni arrivavo io, pronto a sostituire ogni avversario, mai detto no a nessuno, spesso sono salito sul ring con gli occhi ancora neri per la sconfitta precedente.»

Peter Buckley
, il pugile più ”scarso” nella storia del pugilato.
Nato a Birmingham, in Inghilterra, il 9 marzo 1969, Peter iniziò la sua carriera nei pesi super piuma e divenne famoso per avere fatto la carriera del Journeymen, con un numero molto elevato di incontri, la maggior parte dei quali persi.
Soprannominato “The Professor” (ben 42 furono i campioni che combatterono con lui prima di conquistare il titolo), si ritirò a 39 anni nel 2008, in occasione del suo trecentesimo match, con l’incredibile record negativo di 32 vittorie, 12 pareggi e 256 sconfitte!