L'ex pugile Patrizio Oliva, considerato uno dei maggiori campioni della storia del pugilato italiano, medaglia d'oro olimpica con 96 incontri da dilettante disputati (93 vittorie) e 59 incontri professionistici (57 vittorie), si è raccontato ieri in tv davanti alle telecamere di Rai Uno durante la trasmissione "Vieni da me".

“Ho vissuto un'infanzia povera e difficile, caratterizzata da grandi sacrifici, con una famiglia composta da 7 fratelli. Mio padre era un uomo violento, avevo persino paura a lasciare da sola mia madre in casa. Nei rapporti umani non ho mai condiviso alcun tipo di violenza. 

Sul letto di morte, a soli 15 anni, promisi a mio fratello Ciro che avrei riportato serenità e felicità in famiglia.

Dopo un periodo di buio totale nella mia vita, l'altro mio fratello Mario un giorno mi portò in una palestra di pugilato e pian piano mi insegnò a combattere sul ring. Con le prime vittorie anche mio padre divenne molto più mite e il rapporto tra noi migliorò. Mario è stato il mio faro per tutta la durata della mia carriera. Lui ha visto il mio potenziale da subito. Avevo diversi allenatori, ma ascoltavo sempre e solo lui.

Lo Sport ha cambiato la mia vita e mi ha aiutato a superare i momenti più bui, dandomi la forza per diventare l'uomo che sono oggi. Grazie alla boxe nella mia famiglia è ritornata quella felicità che avevamo perso e per questo il merito è di entrambi i miei genitori.

Nella vita non è mai tardi per migliorarsi. Quattro mesi fa mi sono laureato in Scienze turistiche".

Oggi Patrizio Oliva è felicemente sposato ed ha una bellissima famiglia con 4 figli ed è da esempio per molti giovani che si avvicinano al mondo dello sport.