L’indimenticabile sfida virtuale tra Muhammad Ali Rocky Marciano nel 1969. L'incontro, denominato 'Il Super Fight’ e trasmesso nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, fu ideato per rispondere al grande quesito di tutti gli appassionati su chi avrebbe vinto in un ipotetico match tra le due più grandi leggende della storia del pugilato.

Il risultato fu determinato da un computer, attraverso calcoli e formule di probabilità, grazie al produttore radiofonico Murray Woroner che, nel 1967, diede vita a una serie di scontri di fantasia tra i campioni di epoche diverse, inviando un sondaggio a 250 esperti di boxe e giornalisti ed inserendo il tutto in un elaboratore che considerava punti di forza, punti di debolezza e stili di combattimento.

Il Super Fight tra Muhammad Ali e Rocky Marciano fu elaborato in 45 minuti, in un ufficio di Miami, in Florida, nel 1968 e venne radiotrasmesso in tutto il mondo con la cronaca di Woroner, il commento di Guy Lebow e alcuni grandi pugili come osservatori. Rocky Marciano si aggiudicò l’incontro per KO alla 13ima ripresa e Muhammad Ali non la prese benissimo, querelando Woroner per un milione di dollari specificando, ironicamente, che l’incontro era stato elaborato in Alabama e che Marciano lo aveva sconfitto solo perché era bianco.

Il Super fight fu trasmesso nel 1970 in 1500 sale del Mondo, incassando 5 milioni di dollari. La finale del torneo si disputò tra Jack Dempsey e Marciano e la vittoria fu assegnata a Rocky, che venne così considerato come il più grande campione di tutti i tempi, ricevendo da Woroner una cintura in oro e diamanti del valore di 10 mila dollari.