Quell’imbarazzante momento in cui tutto il mondo si ferma, tra cui i principali campionati sportivi al mondo (F1, Calcio, NBA, Football, Baseball), ma UFC e Dana White proseguono imperterriti nell’organizzazione degli eventi, nonostante lo stop alle manifestazioni nella gran parte delle Nazioni, i blocchi aerei e la recente revoca delle licenze per combattere da parte della Commissione Atletica del Nevada.

Si è svolto infatti ieri sera, a porte chiuse e in un clima surreale, l’evento UFCBrasilia, tra le critiche di tutto il mondo, e al termine della serata Dana White ha confermato di voler far disputare anche le card di UFCLondon e UFC249.

“Lo spettacolo andrà avanti nonostante la pandemia del Coronavirus. Possiamo realizzare gli eventi a porte chiuse e rinunciare al pubblico. Con gli altri sport fermi, realizzeremo i più alti dati di ascolto di sempre.
Ci dicono di essere cauti, di stare attenti, ma dobbiamo vivere le nostre vite e smetterla di andare nel panico. Invece di andare nel panico, noi stiamo collaborando con funzionari sanitari e con il governo per capire come mantenere il nostro sport sicuro e continuare a realizzare eventi.

Sposteremo i prossimi tre eventi – in programma il 21 marzo, il 28 marzo e l'11 aprile – dalle attuali location a delle nuove, ancora da definire”.

Il prossimo evento dovrebbe svolgersi alla O2 Arena di Londra il 21 marzo, dove tra gli altri combatterà anche l’italiano Marvin Vettori. Ma dopo il recente stop ai grandi eventi da parte del governo britannico e i divieti di viaggio imposti dagli Stati Uniti, White è dovuto correre ai ripari:

"A causa delle restrizioni imposte nel Regno Unito, la UFC Fight Night Woodley vs Edwards, originariamente prevista per sabato 21 marzo, alla O2 Arena di Londra, sarà trasferita. Stiamo valutando le alternative disponibili, anche negli Stati Uniti. Ulteriori dettagli verranno annunciati nei prossimi giorni.
Gli atleti non potranno combattere nemmeno qui a Las Vegas, per cui stiamo ricercando nuove location. Continueremo a trovare un modo per combattere. Sono nel settore da più di 20 anni, e questi imprevisti mi capitano ogni fine settimana, per cui sono abituato a queste cose. Non a questo livello, ovviamente, ma questo è quello che facciamo. Ci assicuriamo sempre che i combattimenti si svolgano e che continuino a svolgersi anche in futuro.”

Siete d’accordo con la decisione di White di proseguire con gli eventi mettendo a rischio incolumità di atleti, staff e famiglie, pur di far continuare lo spettacolo?