«Ho intenzione di continuare ad allenarmi e praticare le arti marziali per il resto della mia vita, ma ora è arrivato il momento di porre fine alla mia carriera di atleta professionista di MMA.

Nessuna lacrima. Sono molto sereno. Occorre molta disciplina per ritirarsi quando si è in cima. E questo è il momento di farlo. Ho sempre pensato di ritirarmi quando avrei deciso io, e non quando avrebbe deciso qualcun altro al posto mio. Negli sport da combattimento bisogna ritirarsi quando si è al vertice e sono contento di poterlo fare.

Abbiamo provato ad organizzare un match contro Khabib Nurmagomedov. Lui lo desiderava ed io anche, e mi dispiace molto che non si è potuto concretizzare, ma purtroppo UFC aveva altri programmi. Auguro a Khabib il meglio. Sono un suo grande fan e in questo momento è il miglior combattente. Ora il business gira intorno alle star come lui, non più intorno ai campioni del passato.

Vorrei ringraziare i miei sponsor e i miei partner per aver creduto in me e per l’incredibile legame che si è instaurato tra noi in tutti questi anni. Vorrei ringraziare i miei agenti e i miei manager, che mi hanno aiutato ad aver successo nel competitivo mondo imprenditoriale al di fuori dell’ottagono.

Vorrei ringraziare i miei vecchi collaboratori. Non dimenticherò mai che molti di loro furono tra i primi a vedere qualcosa in me. Hanno avuto tutti un ruolo nella mia crescita.

Vorrei ringraziare anche tutti i miei singoli avversari. Ho affrontato i migliori della mia generazione. Tutti atleti incredibili che mi hanno spinto a tirare fuori il meglio di me. Il dover affrontare questi uomini mi ha aiutato a salire più in alto di quanto avessi mai potuto immaginare. Senza validi avversari, non sarei mai potuto diventare un vero campione.

Mi ritiro dalle competizioni con grande orgoglio per esser riuscito ad avere un impatto sul mio sport. Sin dall’inizio, ho sempre provato a sviluppare ed elevare gli standard della disciplina, della prestazione e della preparazione nelle MMA professionali. Ho anche contribuito a portare alla luce e render le persone consapevoli sui rischi riguardanti il grande problema delle sostanze proibite usate per migliorare le prestazioni nello sport e continuerò sempre a promuovere e incoraggiare le buone iniziative volte a migliorare tutti gli aspetti delle MMA professionali.

Rimarrò per sempre un fan e un grande sostenitore delle arti marziali, grazie al ruolo positivo che ricoprono sia per gli individui che per la società. Ora sono ansioso di vedere come la nuova generazione di campioni proietterà il nostro sport nel futuro.»

Georges St-Pierre