Canelo Alvarez vs Daniel Jacobs è il match che molti appassionati di pugilato vorrebbero vedere. 

Sette anni dopo aver sconfitto il cancro, lo scorso sabato Danny Jacobs è divenuto campione del mondo, gridando a gran voce il nome di Canelo Alvarez. 

Jacobs è un pugile statunitense con un record di 35 vittorie e 2 sole sconfitte, conosciuto come "The Golden Child", campione WBA dei pesi medi dal 2014 al 2017 e neo campione del mondo IBF dei Pesi Medi, a cui nel 2011, all’età di appena 24 anni, era stato diagnosticato un bruttissimo tumore al midollo spinale, a causa del quale i medici gli dissero che era in serio pericolo di vita e che la sua carriera era ormai finita. Grazie ad un intervento durato oltre sei ore i medici riuscirono ad asportargli il tumore e pochi mesi dopo Jacobs tornò in palestra ad allenarsi. Un anno dopo, tornò sul ring. 7 anni dopo, è diventato il nuovo campione del mondo IBF, sconfiggendo per split decision Sergiy Derevyanchenko , suo sparring partner da una vita (i due vantano insieme oltre 300 sessioni di sparring). All’angolo di Jacobs, che in carriera ha affrontato pugili come Gennady Golovkin, Peter Quillin e Sergio Mora, c’era Andre Rozier, il coach più infelice del mondo. Jacobs e Sergiy si allenano entrambi da sempre nella sua palestra, e per questo match Rozier ha dovuto scegliere all’angolo di quale dei 2 atleti stare, optando per Jacobs che ha allenato da quando aveva 14 anni e che ormai è per lui come un figlio. “Non volevo che questo match si facesse, ma entrambi i ragazzi hanno accettato.” Round dopo round è stato come assistere ad un incontro in cui i due atleti erano uno la copia esatta dell’altro. Si conoscevano a memoria. Alla fine ha prevalso Jacobs per decisione non unanime, con due verdetti a uno. Trascorsi 7 anni in cui ha avuto problemi a ottenere buoni match, Jacobs spera che questa vittoria possa portare ora ad una sfida per il WBC e WBA contro Canelo Alvarez, in un match che varrebbe milioni di dollari: «Vogliamo assolutamente Canelo. Sono pronto per salire al prossimo livello ed affrontare il miglior pugile della divisione dei Pesi Medi. Una cosa che ho imparato dopo la malattia è quella di godere di ogni momento di ogni singolo giorno, per poter essere grato di tutte le cose della vita. Questo era il mio sogno. Il solo esser qui, poter vivere, poter vedere mio figlio, la mia famiglia, i miei cari, è tutto per me. Questa è soltanto roba materiale per me (riferendosi alla cintura appena vinta), oggi la mia visione della vita è totalmente diversa. Il solo essere qui è un qualcosa di impagabile!»


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Fight Clubbing | Palestra Pescara