Serata da dimenticare per gli appassionati italiani di MMA quella di sabato a Genova dove, durante Bellator 211, il legionario Alessio Sakara ha perso per KO al primo round, per mano dell'inglese Kent Kaupponen, grazie ad un incredibile gancio sinistro che ha messo al tappeto l'italiano dopo 70 secondi dall’inizio del match.

Sakara il giorno dopo la sconfitta, ha lanciato un video messaggio ai suoi tifosi:
"Sono dispiaciuto da morire ma non mi ritiro. Mi risveglio con amarezza, in primis per me stesso, perché mi sono allenato tantissimo, per il mio team e per i miei sostenitori. Sono dispiaciuto da morire. Chi conosce questo sport e frequenta le Mma sa che a volte con i guantini i colpi entrano e non si riesce a dimostrare quello che si sa fare e si può fare. Molte volte capita che uno è carico come lo ero io, molto freddo, avevo tutto sotto controllo, vedevo l'avversario, sapevo quello che facevo, ma è stato più forte lui, più veloce, mi ha anticipato.
Molti hanno scritto che è stato un colpo della domenica, perchè aveva la testa bassa e ha alzato il braccio. 
Colpo della domenica o no, sta di fatto che mi ha preso e io sono andato a terra ed ho perso. 

E' questo il gioco, si vince, si perde. Io amo quello che faccio e continuerò. Qualcuno mi ha detto che dopo la sconfitta dovrei ritirarmi, ma ci sono atleti che perdono anche a 20 anni per KO e allora cosa dovrebbero farsi? Ritirarsi anche loro? Si vince e si perde in questo sport, sempre di più perchè il livello si è alzato ancora. Mi ritirerò al momento giusto, ma non è questo perchè non lo dimostra un colpo preso in quella maniera. Mi sarei potuto ritirare se fosse stato un massacro o se non fossi stato più in condizioni tali da poter dimostrare tecnica o prestanza fisica, ma questo non accade nemmeno in palestra, dove sono ancora quello che si allena più di tutti. Ora mi prenderò un pò di tempo per assimilare questa sconfitta, stringerò i denti e andrò avanti. Tornerò più forte di prima".